Come funziona l'adeguamento ISTAT dell'affitto?
In Italia, l'adeguamento annuale del canone di locazione si basa sull'indice FOI (Famiglie di Operai e Impiegati, esclusi i tabacchi) pubblicato mensilmente dall'ISTAT.
La formula di adeguamento è:
Nuovo canone = Canone base × (FOI attuale / FOI base) × percentuale
La percentuale standard per i contratti commerciali è del 75% della variazione FOI. Se il contratto lo prevede, si può applicare il 100%.
Cos'è l'indice FOI?
L'indice FOI (Famiglie di Operai e Impiegati) è un indice dei prezzi al consumo pubblicato mensilmente dall'ISTAT. La variante esclusi i tabacchi è quella utilizzata per l'adeguamento dei canoni di locazione.
L'ISTAT pubblica l'indice FOI solitamente entro la metà del mese successivo al mese di riferimento. ImmoDesk recupera automaticamente gli ultimi valori pubblicati.
75% o 100%: quale applicare?
La scelta della percentuale dipende dal tipo di contratto:
- Contratti 4+4 e 3+2: adeguamento al 75% della variazione FOI (art. 32, L. 392/1978)
- Contratti a canone libero: possono prevedere il 100% se espressamente indicato
- Contratti transitori: la percentuale dipende dalle clausole contrattuali
ImmoDesk consente di configurare la percentuale per ogni contratto e calcola automaticamente l'adeguamento corretto.
Normativa di riferimento
L'adeguamento del canone è disciplinato dalla Legge 392/1978 (art. 32) e successive modifiche:
- L'adeguamento è possibile una volta all'anno
- Il locatore deve comunicare l'adeguamento per iscritto
- L'adeguamento decorre dalla data di anniversario del contratto
- La percentuale massima è del 75% per contratti standard